analisi logica

Come si fa l’analisi logica? Cerchiamo di rispondere in maniera chiara e semplice a questa domanda.
L’analisi logica è il procedimento attraverso cui individuiamo le categorie sintattiche che compongono la frase (soggetto, predicato, complementi, ecc...). Si occupa quindi delle relazioni logico-sintattiche che costituiscono la struttura della frase.
Le categorie sintattiche sono: soggetto, predicato, complementi, attributi, apposizioni.
Per fare l’analisi logica di una frase, dovremo raggruppare le parole in unità composte, chiamate sintagmi. Vediamo come dividere la frase con un esempio concreto.
Es. La neve | cade| sul vialetto|della grande città




Il soggetto è l’elemento cui si riferisce il predicato. Nelle frasi attive compie l’azione espressa dal predicato; nelle frasi passive subisce l’azione espressa dal predicato; se è presente il predicato nominale, indica la persona o la cosa cui le qualità espresse dal predicato si riferiscono.
Es. Maria cade (sogg. Maria)
Maria è stata accusata da Giovanni (sogg. Maria)
Maria è bella (sogg. Maria)
Possono essere soggetti, oltre ai nomi, anche i pronomi (es. È stata lei), gli aggettivi nominalizzati (es. Il sacro non va unito al profano), gli infiniti sostantivati (es. Mangiare bene fa crescere sani). Non per forza il soggetto precede il predicato, l’ordine della frase può anche essere diverso da quello standard. Non fatevi ingannare! A volte il soggetto può essere introdotto anche da preposizioni articolate (es. Ci vuole del fegato per fare una cosa simile).

Il predicato è “ciò che si afferma a proposito del soggetto” ed è quasi sempre un elemento verbale. In analisi logica distinguiamo tra predicato verbale e predicato nominale.
Il predicato verbale è formato da un verbo predicativo che non ha bisogno di altri elementi per dire qualcosa di relativo al soggetto. Il predicato verbale può essere costituito da un verbo semplice o da un verbo composto e può anche essere formato da più parole.
Es. Giovanni mangia, Rosa ha già mangiato
Il predicato nominale è formato dall’unione tra copula e parte nominale (o nome del predicato).
La copula è la forma del verbo essere, la parte nominale può essere un sostantivo o un aggettivo o entrambi. Attenzione a non confondere l’uso copulativo del verbo essere con il suo uso predicativo (con il significato di “esistere”, “trovarsi” – in tal caso si tratta di predicato verbale).
Es. Giovanna è a casa (il verbo essere è predicato verbale);
Giovanna è una bella ragazza (“è una bella ragazza” è il predicato nominale, formato dalla copula “è” e dalla parte nominale “bella ragazza” – aggettivo + nome).
L’attributo in analisi logica è un aggettivo che determina o qualifica un nome. Esso può dipendere dal soggetto oppure da un complemento.
Es. Ieri ho mangiato un’ottima fetta di torta

L’apposizione è un nome che si pone accanto a un altro nome (può precedere o seguire) per meglio determinarlo. Essa può dipendere dal soggetto oppure dal complemento.
Es. Maria, presidentessa dell’associazione, è intervenuta ieri sera.
Si tratta di un favore che ho fatto a Marco, caporedattore del giornale.

Il complemento oggetto (o diretto) ha un legame sintattico diretto con il predicato e su di esso ricade l’azione. Non sempre si può dire, come tante grammatiche fanno, che “il soggetto subisce l’azione”; almeno, la questione non è sempre così lampante.
Es. Giovanna lava il gatto (il gatto subisce l’azione di essere lavato, è complemento oggetto)
Maria studia l’italiano (l’italiano è complemento oggetto ma non è chiarissimo in che modo, in quanto oggetto, “subisca” l’azione).
Come capita con il soggetto anche il complemento oggetto a volte può avere una preposizione articolata ad introdurlo (partitivo).
Es. Ho comprato del formaggio




Anche i complementi predicativi sono complementi diretti e sono formati da aggettivi o nomi preceduti da un verbo copulativo (che non ha un proprio significato se non seguito da un aggettivo o un sostantivo). Alcuni verbi copulativi sono: sembrare, chiamare, nominare, eleggere, rendere, diventare, fare, ritenere, credere, giudicare, morire, nascere, vivere.
Il complemento predicativo del soggetto completa il senso del predicato riferendosi al soggetto.
Il complemento predicativo dell’oggetto si riferisce invece all’oggetto.
Es. Gli italiani hanno eletto Carlo presidente del Consiglio. (predicativo dell’oggetto)
Maria è chiamata anche crocerossina. (predicativo del soggetto)

I complementi indiretti sono quasi sempre introdotti da una preposizione e forniscono maggiori informazioni alla proposizione circa il tempo, lo spazio, il modo, ecc...
Vediamo quelli principali e rimandiamo per un approfondimento a una buona grammatica italiana.
Complemento di termine (a chi? a che cosa?)
Marta ha regalato la sua palla a Mirko.
Le hai chiesto di uscire?
Complemento di specificazione (di chi? di che cosa?)
Questo è l’astuccio di Maria.
Ho perso il libro di Italiano.
Complemento d’agente (da chi? a opera di chi?)
Il libro è stato scritto da Italo Calvino.
Il vaso è stato rotto dal gatto.
Complemento di causa efficiente (è come il complemento d’agente solo che l’azione non è compiuta da una persona o un animale, ma da un ente inanimato)
La porta è stata chiusa dal vento.
La spiaggia è stata distrutta dal mare.

Complemento di tempo (indica il tempo in cui si svolge l’azione).
Il complemento di tempo determinato (quando?) indica il tempo preciso e puntuale in cui si verifica la situazione espressa dal predicato ed è introdotto dalle preposizioni di, a, in, per.
Es. Ha preso il treno di giorno.
Partiranno in mattinata.
Arrivano alle 5.
Li aspettiamo per le 4.
Il complemento di tempo continuato indica la durata dell’azione espressa dal predicato (per quanto tempo?). Di solito è introdotto dalle preposizioni da, in, su, fino, per, durante, ma può anche non avere alcuna preposizione.  
Es. Sono rimasti a Roma per dieci giorni.
Ho chiesto che rimanessero venti settimane.
Cantano le lodi fino a giovedì.
Ha chiamato durante tutta la giornata.

Complemento di luogo (dove? verso dove? da dove? attraverso dove?) esprime un luogo in cui ci si trova (stato in luogo), da cui ci si allontana (moto da luogo), verso cui ci si dirige (moto a luogo) o attraverso cui ci muove (moto per luogo).
Es. Mi trovo in campagna.
Vengo da Milano.
Vado a Napoli.
Camminava per la steppa desolata.

Complemento di mezzo (per mezzo di cosa? con che cosa?)
Sono andato al cinema con il motorino.
Ho aperto la finestra con un piede di porco.
Complemento di modo (come? in che modo?)
L’ha detto ad alta voce.
L’ha trattata malissimo.
Complemento di compagnia (con chi?)
Sono stata al mare con Lucia.
Complemento d’argomento (su cosa? di cosa?)
Parlava d’amore.
Ti ho chiesto di intervenire riguardo alla conferenza.
Complemento vocativo (non ha legami sintattici con la frase, indica a chi è rivolta)
Giovanna, vieni con me.
Allora, Maria, vuoi cantare?
Complemento di fine (per cosa? per quale scopo?)
Ti ho chiesto di venire per interesse.
Ho comprato una macchina per convenienza.
Complemento di causa (per cosa? a causa di cosa?)
Non sono uscito per il mal di testa.
Con tutta questa gente è impossibile nascondersi.

Ma vediamo subito qualche esempio di analisi logica
Se pensate di aver capito, cimentatevi in questi esercizi di analisi logica.

Vediamo alcuni esempi di analisi logica.


1. Marta resterà con noi fino a giovedì.
Marta= soggetto
Resterà = predicato verbale
Con noi = complemento di compagnia
Fino a giovedì = complemento di tempo continuato

2. Ti ho chiamato ieri sera
Io = soggetto sottinteso
Ti = complemento di termine (a te)
Ho chiamato = predicato verbale
Ieri sera = complemento di tempo determinato

3. Ha attraversato la bella pianura della regione a Nord.
Egli/ella/esso/essa = soggetto sottinteso
Ha attraversato = predicato verbale
La bella pianura = complemento oggetto + attributo
Della regione = complemento di specificazione
A Nord = complemento di stato in luogo

4. Non voglio parlare per timidezza.
Io = soggetto sottinteso
Non voglio parlare = predicato verbale
Per timidezza = complemento di causa

5. Hanno fatto questo per la crescita del paese.
Loro/essi = soggetto sottinteso
Hanno fatto = predicato verbale
Questo = complemento oggetto
Per la crescita = complemento di fine
Del paese = complemento di specificazione

6. Carlo, vieni con noi e sarai felice.
Carlo = complemento vocativo
Tu = soggetto sottinteso
Vieni = predicato verbale
Con noi = complemento di compagnia
E sarai felice = predicato nominale

7. Non voglio parlare di queste cose a bassa voce.
Io = soggetto sottinteso
Non voglio parlare = predicato verbale
Di queste cose = complemento di argomento + attributo
A bassa voce = complemento di modo

8. Vengo a prenderti in macchina e andiamo al cinema.
Io = soggetto sottinteso
Vengo a prenderti = predicato verbale
In macchina  = complemento di mezzo
E andiamo = predicato verbale
Al cinema = complemento di moto a luogo

 

9. Sara ha camminato tutta la notte per Milano.
Sara = soggetto sottinteso
Ha camminato = predicato verbale
Tutta la notte = complemento di tempo continuato
Per Milano = complemento di moto per luogo

10. Marco è arrivato da Lodi alle 4.
Marco = soggetto
È arrivato = predicato verbale
Da Lodi = complemento di moto da luogo
Alle 4 = complemento di tempo determinato

11. Il vetro è stato rotto dalla palla.
Il vetro = soggetto
È stato rotto = predicato verbale
Dalla palla = complemento di causa efficiente

12. Non sembra banale, lo chiamavano “rompicapo”.
Egli/ella/esso/essa = soggetto sottinteso
Non sembra banale = predicato nominale
Loro/essi = soggetto sottinteso
Lo = complemento oggetto
Chiamavano = predicato verbale
Rompicapo = complemento predicativo dell’oggetto

 

 

13. La cantante è stata scortata dalla guardia.
La cantante = soggetto
È stata scortata = predicato verbale
Dalla guardia = complemento d’agente

14. Ho dato le mie scarpe a Martina oggi.
Io = soggetto sottinteso
Ho dato = predicato verbale
Le mie scarpe = complemento oggetto + attributo
A Martina = complemento di termine
Oggi = complemento di tempo determinato

15. Gaia è stata nominata reginetta della serata.
Gaia = soggetto
È stata nominata = predicato
Reginetta = complemento predicativo del soggetto
Della serata = complemento di specificazione

E ora provate questi esercizi di analisi logica.

Provate a esercitarvi da soli nell’analisi logica. Di seguito troverete alcune frasi da cui partire.

    • Gli alunni hanno ricevuto buoni voti dal maestro
    • L’antenna del televisore è stata colpita da un fulmine
    • Leggete con attenzione il libro di Pirandello
    • Il ragazzo è stato nominato capogruppo della scuola
    • La puntata di mercoledì è molto interessante
    • Maria piangeva per la frustrazione
    • Non ho saputo nulla della tua candidatura
    • Ha scelto di candidarsi per il futuro dei giovani
    • Maria è nata a Budapest
    • Ieri sono arrivati i nostri amici da Praga
    • Non vado a scuola per la pioggia
    • Sono andato con Luisa tre ore fa
    • Per tutta la serata non ha smesso
    • Mi ha tenuto al telefono più di due ore
    • Mi piace camminare per la campagna
    • Maria ha pulito casa alla buona
    • Sara, vieni in treno con noi?
    • Le ho chiesto tutto
    • I ragazzi hanno chiamato Luca “stupido viziato”.
    • Gliel’ho detto ma non mi ha ascoltato bene

     

    Rossella Monaco

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